Nel mondo dell’edilizia, i termini mattoni e laterizi sono strettamente correlati, quasi intercambiabili nel linguaggio comune, ma è utile fare chiarezza sulla loro distinzione e sulle loro caratteristiche. Il termine laterizio deriva dal latino “later”, che significa proprio “mattone”. In senso tecnico, i laterizi sono una vasta categoria di materiali da costruzione artificiali, ottenuti principalmente dalla cottura di impasti di argilla e acqua in fornaci ad alte temperature (generalmente tra 900°C e 1000°C). Questa cottura trasforma l’argilla, rendendola un materiale ceramico con proprietà meccaniche e fisiche adatte all’uso strutturale e di rivestimento. La storia dei laterizi è millenaria: già nell’antichità, Sumeri ed Egizi li utilizzavano, seppur inizialmente essiccati al sole e non cotti. I Romani perfezionarono la tecnica della cottura, rendendo il laterizio un materiale fondamentale per le loro imponenti costruzioni. Durabilità: Sono estremamente resistenti al passare del tempo e agli agenti atmosferici. Resistenza al fuoco: L’argilla è un materiale incombustibile per natura, offrendo un’ottima protezione in caso di incendio. Isolamento termico e acustico: Grazie alla loro massa e, nel caso dei forati, alle camere d’aria interne, contribuiscono a un buon isolamento. Traspirabilità: Favoriscono lo scambio igrometrico con l’ambiente, aiutando a regolare l’umidità interna. Sostenibilità: Prodotti con materie prime naturali (argilla) ampiamente disponibili e, in molti casi, riciclabili a fine vita. Il mattone è la tipologia di laterizio più iconica e diffusa, universalmente riconosciuta come l’elemento base per la costruzione di muri. Ha generalmente una forma di parallelepipedo e dimensioni standardizzate per facilitare la posa in opera. Mattoni Pieni: Sono i mattoni tradizionali, con una percentuale di foratura inferiore al 15% (praticamente assente o con piccolissime cavità interne). Usi: Ideali per murature portanti (dove consentito dalle normative sismiche e statiche), facciate a vista (con il classico aspetto “faccia a vista” o “mattone a vista”), pavimentazioni esterne e interventi di restauro conservativo. Proprietà: Elevata resistenza alla compressione, buona inerzia termica (accumulano e rilasciano calore lentamente), ottima massa per l’isolamento acustico. Mattoni Forati: Caratterizzati da una percentuale di vuoti (fori passanti) superiore al 15%, che può arrivare anche oltre il 55-70% in alcuni blocchi. Usi: Principalmente per murature di tamponamento (non portanti), tramezzature interne e, in versioni più performanti (come i blocchi rettificati o con isolante integrato), anche per murature perimetrali ad alto isolamento. Proprietà: Leggerezza, maggiore facilità di posa, miglior isolamento termico rispetto ai pieni grazie all’aria intrappolata nei fori. Mattoni Semipieni: Hanno una percentuale di foratura intermedia, tra il 15% e il 45%. Usi: Possono essere impiegati per murature portanti di modesta entità o come elementi strutturali in combinazione con calcestruzzo armato (ad esempio, in zone sismiche). Proprietà: Resistenza intermedia tra pieni e forati, buon equilibrio tra isolamento e capacità portante. Oltre ai mattoni, la famiglia dei laterizi include una vasta gamma di prodotti specifici: Tegole e Coppi: Elementi per le coperture dei tetti, progettati per garantire impermeabilità e ventilazione. Esistono in varie forme (coppo, tegola marsigliese, portoghese, olandese) e colori. Tavelle e Tavelloni: Lastre sottili e piane, spesso forate, utilizzate per solai, sottotetti, divisori leggeri o come elementi decorativi. Pignatte e Volterrane: Elementi forati usati per alleggerire i solai misti in laterizio e cemento armato, fornendo anche un contributo strutturale. Blocchi in laterizio alleggerito (es. Poroton): Laterizi forati ad alte prestazioni, spesso porizzati o con cavità ottimizzate, che offrono elevato isolamento termico e acustico, riducendo la necessità di isolanti aggiuntivi. Sono fondamentali per la realizzazione di edifici a basso consumo energetico. Pezzi speciali e ornamentali: Elementi sagomati per dettagli architettonici, cornici, davanzali o camini. Il ciclo di produzione dei laterizi, sebbene oggi altamente industrializzato, segue fasi tradizionali: Estrazione dell’Argilla: Dalle cave si preleva l’argilla, la materia prima. Preparazione dell’Impasto: L’argilla viene depurata, macinata e miscelata con acqua e, a volte, additivi o materiali alleggerenti (come segatura o polistirolo per i blocchi termici) per ottenere la consistenza desiderata. Formatura: L’impasto viene modellato nella forma desiderata tramite estrusione (per i mattoni forati e i blocchi) o pressatura (per i mattoni pieni e le tegole). Essiccazione: I pezzi formati vengono asciugati lentamente per eliminare l’acqua in eccesso e prevenire deformazioni durante la cottura. Cottura: I laterizi essiccati vengono cotti in forni a tunnel a temperature elevate (900-1000°C), dove subiscono trasformazioni chimico-fisiche che li rendono duri e resistenti. La temperatura e la durata della cottura influenzano il colore finale del laterizio. Raffreddamento e Imballaggio: Dopo la cottura, i laterizi vengono raffreddati gradualmente e quindi imballati per la distribuzione. I mattoni e, più in generale, i laterizi continuano a essere materiali insostituibili nell’edilizia, apprezzati per le loro prestazioni, la loro estetica intramontabile e la loro capacità di adattarsi alle nuove esigenze costruttive, inclusa l’efficienza energetica e la sostenibilità.
Laterizi: La Famiglia dei Prodotti in Argilla Cotta
Vantaggi generali dei laterizi:
Mattoni: La Forma Più Nobile e Riconoscibile del Laterizio
Tipi principali di mattoni:
Altri Laterizi Comuni
Processo Produttivo dei Laterizi
- Tavelle
- Tavelloni
- Blocchi Forati
- Laterizio Isopor
- Pignatte
- Mattone Forato a 6 fori
- Mattone forato a 10 fori
- Mattone pieno
- Cotto
- Mattone CLS
- Griglie CLS
- Lastre in CAV