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La punta da trapano è un utensile appuntito, simile ad una Vite di Archimede, che si utilizza per eseguire fori con un trapano 

Nella lavorazione del legno si usano vari diametri, in falegnameria si usano diametri da 2 mm a 36 mm.

Il moto di lavoro del tagliente è di tipo elicoidale, dato dalla composizione del moto rotatorio della punta e dell’avanzamento assiale che gli viene impresso per penetrare nel pezzo in lavoro.

Dal punto di vista della forma, si distinguono le seguenti tipologie:

  • a lancia (o a saetta)
  • elicoidali

Le tipologie si distinguono a secondo degli usi:

  • per forare il legno, hanno una punta di centraggio e due ali
  • per forare il metallo (con la variante al cobalto)
  • per forare il muro o affini (con placchette in widia)
  • per il vetro

Il codolo non è altro che la parte della punta che viene stretta nel mandrino del trapano, e può assumere diverse forme a seconda della grandezza:

  • cilindrico (a sezione tonda), senza o con dente di trascinamento;
  • conico (a sezione tonda), senza o con dente di trascinamento;
  • a sezione esagonale;
  • a piramide, cioè svasati ma con sezione quadra.
  • SDS-plus, SDS-max, particolari conformazioni del codolo delle punte utilizzate su tassellatori di media e alta potenza.

La qualità della punta è fondamentale per la migliore riuscita del lavoro