Il coppo, o tegola curva, detta anche “canale”, prodotto tradizionalmente per stampaggio ed industrialmente per estrusione, ha la forma di un terzo di tronco di cono. Le dimensioni tipiche sono variabili nelle varie regionali (coppo veneto, coppo piemontese, coppo siciliano, ecc.) sono di 45-50 cm di lunghezza per una larghezza di 13-20 cm.

Il fabbisogno per metro quadrato di copertura è variabile a causa della misura di sovrapposizione flessibile. Tuttavia occorrono circa 28-30 coppi, da disporre inferiormente come canali e superiormente a coprire, con sormonti di 6 cm circa; ne deriva un peso a metro quadrato di circa 60-66 kg. La pendenza della falda non è in genere inferiore a 30%.

Il coppo era largamente usato già dagli antichi romani, ma conosciuto anche da greci ed etruschi. La sua diffusione in epoca storica comprendeva l’Europa meridionale e tutto il Mediterraneo, compreso il mondo arabo.

Rappresenta il tipo di copertura più diffusa in Italia ma ha l’inconveniente di tendere nel tempo a scivolare verso il basso, per assicurare stabilità di posizione, sono in commercio versioni dotate di semplici sistemi che permettono di ancorare insieme un coppo con l’altro.

La produzione moderna di coperture in cotto presenta modelli innovativi dalla conformazione più complessa, impiegati al posto del classico coppo tradizionale, finalizzati ad assicurare una maggiore velocità di posa, maggiore stabilità e meno vibrazioni in caso di vento, nonché minore manutenzione.