La bussola è un dispositivo meccanico di forma cilindrica di varie dimensioni costruita in acciaio.

Si presenta con un’estremità a profilo esagonale o poligonale ad incasso che accoglie il dado o il bullone da ruotare, dall’altra parte c’è un innesto quadrato femmina, solitamente da 1 pollice, ¾”, ½”, ⅜”, ¼” che accoglie l’utensile usato per ruotarla. La coppia motrice è la risultante delle forze applicate sugli spigoli oppure sulle facce di dadi e bulloni. È preferibile esercitare la forza sulle facce anziché sugli spigoli sia per poter trasmettere maggior coppia che per preservarli dall’usura, il profilo sagomato usato per questo scopo è detto “full contact”. La forma poligonale permette inserimenti più facili e talvolta angolati, esistono anche modelli a profilo quadro e ottagonale per dadi quadri.

Alcune bussole sono rivestite di materiale isolante solitamente per essere impiegate nel settore elettrico.

Le bussole sono molto usate in meccanica, sono dette metriche oppure anglosassoni a seconda che le loro misure siano espresse in millimetri oppure in pollici. Si montano sia su cricchetti e chiavi dinamometriche sia su utensili motorizzati ad aria compressa che su chiavi a T, con estensori prolunghe e snodi a giunto per operare in posizioni scomode o in luoghi angusti. Vari adattatori consentono di usarle su chiavi con attacco quadro di altre dimensioni.

L’utensile per manovrarle può essere:

  • chiave fissa: somiglia alla chiave comune ma termina con attacco quadro maschio anziché con becco o anello
  • chiave a T: lunga chiave di solito snodata che termina a un estremo con attacco quadro maschio o con bussola saldata, e all’altro estremo un impugnatura a T. L’impugnatura è una barra di acciaio, a volte anche estraibile, che scorre in un occhiello. È molto usata per raggiungere dadi in posti angusti o all’interno di tubazioni
  • chiave a cricchetto: ha un meccanismo reversibile che permette di esercitare forza sia in un verso che di girare a scatto libero nell’altro, così da ruotare con facilità la bussola senza toglierla dal dado e riposizionarla ad ogni giro
  • chiave dinamometrica: simile al cricchetto ma permette di regolare la coppia di serraggio, è molto costosa
  • chiave a manovella o a gomito: si tiene con ambo le mani e può essere ruotata molto velocemente, però è ingombrante e necessita di spazio per essere manovrata
  • impugnatura a cacciavite: è in sostanza uguale a un giravite ma termina con attacco quadro maschio

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